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 A NOI CI PIACE RIEMPIRE DI BOTTE LA GENTE,PERCHE' COSI' AVANZIAMO DI GRADO,AUMENTIAMO LO STIPENDIO E POSSIAMO DARE IL MASSIMO ALLE NOSTRE FAMIGLIE, E SOTTOLINEO NOSTRE...anche a altri fatti che avrebbero potuto essere luttuosi e che non lo furono soltanto perché i feriti anche gravi delle violenze a Bolzaneto e alla scuola Diaz, avrebbero potuto anche finire peggio di come già non sono finiti
Il tema quindi è l’affidabilità e l’imparzialità delle forze dell’ordine, non tanto della truppa, conosco personalmente credo e salvo smentite fattuali la stragrandissima maggioranza dei poliziotti, Carabinieri, finanzieri siano servitori dello Stato, spesso malpagati e lavorano anche al prezzo di sacrifici importanti, ma che purtroppo a mano a mano che ci si avvicina ai vertici della Polizia di Stato, dell’arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza, gli inquinamenti aumentano a dismisura e non sempre chi dovrebbe provvedere a fare pulizia la fa, spesso prevale il corporativismo un po’ mafioso per cui una mano lava l’altra.
In questi giorni abbiamo pubblicato su Il Fatto Quotidiano un articolo di Ferruccio Sansa che ricorda come
uno dei personaggi più negativi di quei giorni a Genova di 10 anni fa e cioè il Dott. Giacomo Toccafondi medico in tuta mimetica a Bolzaneto, ritenuto responsabile anche se poi il reato si è prescritto, di un comportamento di particolare crudeltà, scrivono i giudici, è stato promosso, premiato all’A.S.L., è soltanto uno dei casi, perché delle decine di uomini delle forze dell’ ordine che si sono resi responsabili di pestaggi, sevizie gratuite su personaggi di solito poco pericolosi o per nulla pericolosi o addirittura inermi e innocenti in quella feroce repressione sono stati prima ritenuti colpevoli dalla magistratura e poi nel frattempo promossi dalla Polizia di Stato, per esempio Vincenzo Canterini condannato a 4 anni in primo grado per la mattanza alla Scuola Diaz, è stato promosso Questore e ufficiale di collegamento dell'Interpol a Bucarest , Michelangelo Fournier condannato a 2 anni in primo grado è finito al vertice della direzione centrale antidroga, Alessandro Perugini, famoso perché tra l’altro prese a calci in faccia un quindicenne e più condannato in primo grado a due anni e 4 mesi per le sevizie a Bolzaneto e a altri due anni e 3 mesi per vari arresti illegali, è diventato il capo del personale alla Questura di Genova e poi dirigente alla Questura di Alessandria e poi abbiamo questo medico.
Leggo alcuni stralci dell’articolo di Ferruccio Sansa su Il Fatto Quotidiano “è il medico in mimetica ricordato da tanti ragazzi rinchiusi nella caserma di Bolzaneto, è uno dei durante tori chiamati a rispondere civilmente per gli orrori del G8 ma per lui nessuna sanzione, anzi la sua A.S.L. ha deciso di premiarlo, Genova il 23 luglio ricorderà le giornate più buie della sua storia recente, 10 anni fa si teneva il G8 segnato dalla morte di Carlo Giuliani, dalle violenze inaugurate nelle strade della città nella scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto, la città vuole chiudere le ferite etc.”, il Dott. Giacomo Toccafondi a 10 anni dal G8 il medico genovese non ha subito alcuna conseguenza, eppure è uno dei 4 dottori che secondo i magistrati avrebbero partecipato alle violenze di Bolzaneto, il processo penale con decine di testimonianze, ha ricostruito nei dettagli le violenze nella caserma alle porte di Genova, furono ore di delirio, sopraffazione, umiliazioni, libero sfogo alle peggiori inclinazioni di alcuni poliziotti e agenti penitenziari, è perfino difficile riuscire a leggere le parole dei testimoni, i magistrati nella sentenza parlano di un inferno, ricordano che lo shock di questa esperienza fu tale che a molte donne iniziò il ciclo mestruale prima del ritmo naturale. Il Dott. Toccafondi – scrive Sansa – è uscito indenne dal processo e ha ottenuto la prescrizione anche se dovrà rispondere civilmente, per la Corte d’Appello di Genova è stato un medico “che anziché lenire la sofferenza delle vittime di altri reati, la aggravò agendo con particolare crudeltà su chi, inerme e ferito non era in grado di opporre alcuna difesa, subendo in profondità sia il danno fisico che determina il dolore, sia quello psicologico dell’umiliazione causato dal rito dei suoi aguzzini”. Toccafondi è il dottore che visitava – scrive Sansa – in mimetica ricordato da tanti ragazzi ospiti di Bolzaneto, ma neanche l’ombra di una sanzione è arrivata da parte del suo ordine professionale, è ora di abolirli questi ordini professionali.
Già non sono state soltanto le forze dell’ ordine a fare muro per difendere i loro appartenenti, dall’ordine dei medici non è arrivato alcun provvedimento per Toccafondi, ma il medico di Bolzaneto oltre a non essere punito, è stato anche premiato, oggi è un dirigente medico dell’A.S.L. 3 genovese, la più importante della Liguria e una delle maggiori l’Italia , non solo nel 2004 è stato invitato proprio dalla sua azienda sanitaria locale a fare il capo del medical service in Kosovo al seguito dell’esercito, un onore cui molti medici aspirano. Adesso però ecco l’ultima sorpresa, nel 2010 lo stesso anno della sentenza l’A.S.L. 3 oltre a riconoscergli lo stipendio, gli ha attribuito la cosiddetta retribuzione di risultato, ossia il premio per il conseguimento degli obiettivi, così Toccafondi ha intascato 4.548 Euro, una decisione contro cui Sel, Sinistra e libertà ha presentato un ordine del giorno al Consiglio regionale della Liguria, scrive Simone Leoncini coordinatore di Sel , esprimiamo sdegno per questa decisione. Alessandro Benzi capogruppo della Federazione della Sinistra aggiunge: il Dott. Toccafondi ha chiaramente violato le norme etiche alla base della sua professione, quelle norme che sarebbe stato normale considerare prima di assegnargli un riconoscimento e poi ci sono altri esponenti politici da Ferrando del PD, a Rossi di Sel che sono ancora più duri e chiedono al governatore Burlando di verificare al più presto se il comportamento di Toccafondi non si configuri come incompatibile con l’esercizio della professione medica in una struttura pubblica.
Pensare che la sentenza d’appello per le violenze di Bolzaneto dove passarono 252 ragazzi fermati dopo gli scontri in piazza, era stata particolarmente severa, tutti colpevoli, 44 imputati tra funzionari, agenti, ufficiali dell’arma, generali, guardie carcerarie, militari, medici, pochi o nessuno pagherà, la Commissione parlamentare di inchiesta non è stata fatta e questo non è che sia un grande danno perché le commissioni parlamentari di inchiesta sono fatte a posta per confondere le acque anche di quel poco che la Magistratura è riuscita a accertare.
La quasi totalità dei reati, calunnie, lesioni non gravi, abusi gravi contestati ai poliziotti della Diaz così agli imputati di Bolzaneto sono stati spazzati dalla prescrizione....
Avverto una crescente separazione tra la Polizia e i cittadini che trovo insensata e che non appartiene alla cultura di questo Paese e tanto meno al corpo dello Stato che lei dirige e rappresenta. In Gran Bretagna, si sono dimessi Paul Stephenson capo di Scotland Yard e il suo vice, John Yates, per essere sospettati di aver ricevuto dei favori dal gruppo editoriale che fa capo a Rupert Murdoch. Si sono dimessi per sospetti, non per un giudizio di un tribunale del Regno. In quel Paese l'etica per i funzionari pubblici è più importante delle sentenze. In questi giorni si celebra il decennale del G8 di Genova e la "macelleria messicana" della scuola Diaz. Lei è al corrente che per quei fatti Spartaco Mortola fu condannato in appello a tre anni e otto mesi per i falsi dei verbali di arresto della scuola Diaz e a un anno e due mesi per l'induzione alla falsa testimonianza del questore di Genova. I cittadini italiani si sarebbero aspettati almeno una sospensione dal servizio, invece Mortola è stato promosso a questore di Genova. Non è il solo tra i condannati dai tribunali della Repubblica per il G8 ad aver fatto carriera. Alessandro Perugini che colpì con un calcio in faccia un ragazzo inerme a terra in una scena che fece il giro del mondo è oggi dirigente della polizia ad Alessandria. L'elenco è lungo e glielo risparmio.
Io non ritengo giusto, e credo con me moltissimi italiani, che chi è stato condannato (anche se non ancora in Cassazione) continui a rimanere in servizio e sia pure promosso. Migliaia di poliziotti rischiano ogni giorno la vita, e spesso la perdono, per proteggere i cittadini, non meritano di essere associati a chi ha macchiato la divisa e il corpo a cui appartengono durante il G8. Io, francamente, lo troverei intollerabile.
Il cittadino non deve avere il minimo dubbio verso chi è deputato a proteggerlo, anzi deve avere nei suoi confronti la massima fiducia e disponibilità. Le faccio
due proposte, che spero vorrà sostenere. La prima è l'introduzione di un identificativo per ogni poliziotto, come avviene in molti altri Paesi come gli Stati Uniti. La seconda è una serie di incontri aperti ai cittadini con la Polizia nelle varie città nei quali ogni problema relativo alla sicurezza sia discusso e affrontato. La Polizia è dei cittadini, non del Potere, ed è con i cittadini che deve confrontarsi. Confido, come sempre, in una sua risposta. Distinti saluti."
Beppe Grillo

 

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